SAKEKASU – Feccia di sakè

feccia di sake

Cos’è Sakekasu?

Sakekasu vuol dire feccia di sakè (vino di riso giapponese), si tratta di residuo del riso fermentato spremuto. Questo sottoprodotto di sakè si utilizza in cucina in tanti modi, oltre ad essere consumato come bevanda detta ‘amazake’: si ottiene allungando con l’acqua e lo zucchero(*), si può utilizzare anche come condimento per insaporire il cibo a cui da il gusto e il profumo che ricordano il sakè.

*Amazake ci sono due tipi: uno si prepara con sakekasu e l’altro con il riso koji.

Utilizzo di Sakekasu

Per utilizzare sakekasu anzitutto bisogna tenere conto che contiene circa l’8% di alcool. Con la bollitura di 5-6 minuti perde gran parte della alcolicità, ma è meglio evitare l’uso per chi non lo consuma abitualmente come: bambini, persone in gravidanza, o per motivazione religiosa.

Come sopraddetto il modo più semplice per utilizzare sakekasu è consumare come amazake; una bevanda popolare che si usa sopratutto quando fa freddo.

Amazake di sakekasu

Oltre a questa ci sono altre ricette tradizionali come: la zuppa detta kasujiru, le conserve dette kasuzuke: si preparano con varie cose come verdure, carne, pesce ecc. In entrambe casi il sakekasu da un aroma particolare e insaporisce gli ingredienti.

La feccia di sake si può utilizzare anche per i dolci.

Dove si trova Sakekasu?

In Giappone sakekasu si può comprare nei negozi alimentari o nei supermercati. I prodotti di sakekasu possono essere venduti sotto forma di tavoletta oppure pasta morbida, sono deperibili quindi bisogna conservare in frigo oppure in freezer.

In Italia per il momento non è reperibile.

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